BITCOIN consolida sui minimi di periodo in attesa della Fed

 

Si è appena chiuso il peggior aprile per il NASDAQ dal 2008 e continuano ad addensarsi nubi sulla finanza in generale e sul mercato cripto in particolare, con Bitcoin che fatica a tornare sopra i 40.000$ ed Ethereum che fatica a riconquistare i 3.000$.

Una situazione che si è confermata anche in attesa dei prossimi rialzi dei tassi promessi da Fed, per i quali ormai dovrebbe mancare poco – ma con qualche novità all’orizzonte che potrebbe rapidamente invertire le sorti dei mercati. Il tutto in una situazione che in generale varrà la pena di analizzare da tutti gli angoli possibili.

Alla correlazione positiva con il Nasdaq si oppone la correlazione negatica di Bitcoin con il dollaro USA. L’indice di riferimento (DXY) è vicino ai massimi del 2017, dopo aver violato al rialzo quelli del 2020, oltre quota 103.

Se il rally del dollaro dovesse proseguire a causa della Fed e l’azionario americano dovesse continuare a scendere a causa dei rialzi dei tassi e di un rallentamento dell’economia, Bitcoin potrebbe continuare a muoversi all’interno del trend ribassista iniziato alla fine del 2021.

Il prezzo di Bitcoin ha risentito parecchio della situazione nell’ultimo mese, scendendo di oltre il 20%. Movimenti di questo tipo di solito portano a sostanziali flussi in uscita dal mercato dei futures, identificati da massicce riduzioni dell’open interest. Tuttavia, l’open interest non è diminuito in modo significativo durante l’attuale tendenza al ribasso e rimane molto più alto rispetto a marzo 2022, quando Bitcoin veniva scambiato a questi stessi prezzi.

Inoltre, è evidente che il prezzo ha formato minimi allineati nella zona di $ 37.000 e che i trader, soprattutto i retail,  considerano questo livello come un solido supporto. Pertanto, è possibile presumere che molte posizioni long vengano aperte a questi prezzi con stop loss sotto i $ 37.000.

 

 

Dall’apertura di maggio Bitcoin è in lieve recupero, di circa l’1% in area 38.300. Su base annuale siamo ancora su una perdita di poco inferiore al -17%.

Le quotazioni sono ancora al di sotto di tutte le medie cicliche, fino alla annuale e l’RSI (Indice di forza relativa) è ancora ribassista sui timeframe superiori.

Le statistiche stagionali sono favorevoli a un rialzo nel mese di maggio ma, purtroppo, il quadro macro non consente di farvi affidamento.

Graficamente, abbiamo a disposizione il nuovo supporto mensile del Target Geometry per Bitcoin, compreso fra 36.910 e 36.039. Sotto i 37.000/36.900 quindi, l’area di riferimento da monitorare è quella dei 36.000.

Se la maniglia dei 36.000, potenziale supporto, si aprirebbe una voragine: Bitcoin potrebbe scivolare verso i livelli inferiori della zona short mensile, rispettivamente a 34.626, 33.483 e 32.341.

In direzione opposta, la tenuta del supporto mensile potrebbe aprire una fase di recupero verso la resistenza dello stesso orizzonte temporale, compresa fra 39.737 e 40.608.

Occhi puntati sulla Fed che darà ai trader l’opportunità di reagire all’ultima decisione di politica monetaria mercoledì 4 maggio.