BITCOIN – Primi segnali di ripartenza da una chiusura settimanale sopra 29.000 dollari

 

Bitcoin inverte tendenza e non riesce a mantenere i guadagni di ieri, riportandosi sotto quota 29.000 dollari.

Si sta per completare la settima settimana negativa di seguito, a meno di una chiusura entro domenica (ricordiamo che le cripto sono scambiate anche nel corso del week end) sopra 31mila dollari.

Goldman Sachs ha calcolato che il mercato globale delle criptovalute ha perso circa 1 trilione di dollari di valore durante l’ultimo sell-off, che ha visto i prezzi di Bitcoin perdere quasi il 60% da novembre in poi.

Jan Hatzius, capo economista di Goldman Sachs, ha analizzato l’impatto della riduzione dei prezzi delle criptovalute sull’economia statunitense, partendo dal presupposto che le famiglie statunitensi detengono circa un terzo del mercato globale delle criptovalute.

Ciò significa che il calo dei prezzi delle criptovalute è stato “di modeste dimensioni rispetto al patrimonio netto delle famiglie statunitensi, che si attestava intorno ai 150 trilioni di dollari lo scorso anno”.

“Pertanto, ci aspettiamo che i contraccolpi in termini di spesa aggregata derivanti dai recenti ribassi dei prezzi delle criptovalute siano molto piccoli”, ha affermato Hatzius, in una nota inviata alla clientela.

Nel complesso, Hatzius continua a prevedere che gli Stati Uniti subiranno un forte rallentamento della crescita e della spesa quest’anno.

Da inizio anno Bitcoin ha perso il -35% circa.

Graficamente, la tendenza di fondo rimane impostata al ribasso. Tuttavia, una chiusura di settimana sopra 29/30mila usd fornirebbe un primo segnale di riequilibrio.

Il bilancio dall’inizio del mese è di quasi il -25% mentre, con il -4.6% di ggi, il bilancio settimanale torna a -7%.

 

L’indice di forza relativo è ancora negativo e le quotazioni si sono riportate sotto tutte le medie cicliche inferiori, comprese le medie intraday.


La resistenza di breve è rappresentata dal livello 2 della zona short annuale del Target Geometry a 30.750 dollari. In assenza di un rapido e stabile ritorno al di sopra del livello, che definirebbe la price action delle ultime due settimana come un’accumulazione, la criptovaluta rischia di accelerare al ribasso verso nuovi minimi.

In quest’ultima ipotesi, il livello da monitorare con attenzione è il livello 4, posizionato a 21.114 dollari. La soglia, se raggiunta, potrebbe rappresentare un importante supporto di medio termine.

In direzione opposta, con una fuoriuscita dal range di negoziazione delle ultime due settimane verso l’alto, sopra 30.750/31.000, potremmo assistere a un pull-back dell’area d’ingresso short annuale, compresa fra 36.712 e 40.308 dollari.