Bitcoin scivola sotto quota 20.000. Un tranquillo week-end di paura

 

 

Tensione nel settore delle criptovalute, con il bitcoin che fatica a rimanere al di sopra di un livello chiave, mentre gli investitori temono che i problemi dei principali operatori di criptovalute possano avere ripercussioni sul resto del mercato.

Il Bitcoin scambiava appena sotto il livello simbolico di 20.000 dollari nelle prime ore di contrattazione a Londra.

Sabato era sceso fino a 17.592,78 dollari, portandosi sotto i 20.000 dollari per la prima volta dal dicembre 2020. Ha perso quasi il 60% del suo valore quest’anno e il 37% solo questo mese nell’ultimo crollo delle criptovalute. Si sono accentuati i ribassi nella maggior parte delle criptovalute.

La caduta fa seguito ai problemi di alcuni importanti operatori del settore. Secondo gli operatori del mercato, ulteriori cali potrebbero avere un effetto a catena, in quanto altri investitori in criptovalute potrebbero essere costretti a vendere per rispettare i ‘margin call’ e coprire le perdite.

Babel Finance, società con sede a Hong Kong, è stata l’ultima società di prestiti di criptovalute a segnalare la crescente crisi del settore dei crypto lending a causa del mercato ribassista. Babel ha deciso, infatti, il blocco dei prelievi così come ha fatto a inizio settimana scorsa Celsius Network, per via di “condizioni di mercato estreme”. Babel ha spiegato ai clienti che sta affrontando “pressioni di liquidità insolite”, mentre si confronta con i recenti cali del mercato.

Il mercato della critpovalute sta letteralmente affondando a causa della prospettiva di un costo del denaro più alto. Nel frattempo, tutte le aziende del settore crypto si stanno attrezzando per sopravvivere, licenziando i dipendenti e riducendo le spese.

 

BTCUSD

 

Bitcoin è poco mosso, dopo due sedute di elevatissima volatilità: ieri (ricordiamo che le cripto sono scambiate anche nel week end) il prezzo è rimbalzato del +16%, dal -14% di sabato. La reazione è giunta dopo dodici ribassi consecutivi, che hanno spinto la quotazione sui minimi da dicembre 2020 a 17.599 usd. 

 

 

Oggi, verso la fine della seduta europea (Wall Street rimarrà chiusa per festività), Bitcoin scambia in area 20.600 usd, in ribasso dello 0.35 per la giornata. Il bilancio mensile è del -35%.

L’analisi algoritmica dell’RSI è ancora negativa sul timeframe giornaliero. Lo è dal 7 aprile. Anche il Vortex, indicatore di trend, restituisce una lettura ribassista.

Graficamente, la crypto ha segnato i minimi fra il livello 13 e il 14 della zona short trimestrale del Target Geometry. Il livello 14 coincide con i 17.000 dollari.

Da questi livelli, un recupero di breve potrebbe essere suggerito da un ritorno stabile sopra 21.000. In quel caso potremmo assistere a un ritorno verso l’ultimo importante supporto di recente violato, ovvero la soglia dei 27.000, compresa fra i livelli 8 e 9 della griglia trimestrale.

In direzione opposta, il cedimento di quota 17.000 potrebbe aprire la strada a ulteriori ribassi, in direzione dei livelli trimestrali sucessivi, rispettivamente a 15.285, 13.063 e 11.693.

Un eventuale affondo sotto i 10.000 potrebbe poi offrire le prime serie opportunità long di medio/lungo termine.