Ethereum. La transizione al proof-of-stake potrebbe ritardare ancora

Ether ci ha promesso di fare di meglio. Ha promesso di passare al livello successivo, superando le sue rivali fra le criptovalute e persino eclissando il padrino, bitcoin. Ma il tempo scorre.

La criptovaluta numero 2 avrebbe dovuto essere a settimane di distanza dalla ‘fusione’, un aggiornamento trasformativo, previsto per giugno, della sua blockchain Ethereum per renderla più veloce, più economica e meno “affamata” di energia, offrendo la prospettiva di un futuro di un mondo crypto più dinamico e più pulito.

L’anticipazione aveva sostenuto Ether quest’anno, anche se l’inflazione e l’inasprimento monetario hanno incatenato Bitcoin. Ma quella fusione – che vedrebbe la transizione del mining di Ether dal metodo proof-of-work ad alta intensità energetica al proof-of-stake – è stata ritardata, frustrando gli investitori.

“La tempistica per vedere questo lancio continua ad allungarsi”, ha affermato Brendan Playford, fondatore e CEO della piattaforma di dati finanziari decentralizzati Masa Finance.

“È certamente plausibile che l’attesissimo aggiornamento di Ethereum a un sistema proof-of-stake possa essere nuovamente ritardato, dato che questa transizione è molto complicata ed è ancora incerto se possa effettivamente mantenere la sua promessa di ridurre i costi e aumentare la velocità delle transazioni”.

Ether (ETHUSD) cede il 13.5% dall’inizio del mese e il 4.8% per la giornata. Graficamente, ETHUSD ha reagito al ribasso dalla resistenza mensile del Target Geometry, compresa fra 3.450 e 3.543, proprio all’inizio di aprile. Da quei livelli era possibile approfittare della discesa fino al supporto mensile, compreso fra 3.148 e 3.055.


 

Il supporto mensile è poi stato violato e adesso siamo al di sotto del livello 2 della zona short. Da questi livelli, a meno di una ripartenza immediata, potremmo raggiungere area di livello 4 a 2.659, prossimo supporto. Se dovesse cedere anche quest’ultimo potremmo vedere un nuovo test di area 2.380. Solo un ritorno stabile sopra 3.150 suggerirebbe una possibilità di ripresa nel breve termine.

Bitcoin (BTCUSD) cede il 15.5% dall’inizio del mese e il 3.8% per la giornata. Graficamente, BTCUSD ha reagito al ribasso dalla resistenza mensile del Target Geometry, compresa fra 47.334 e 48.236, proprio all’inizio di aprile. Da quei livelli era possibile approfittare della discesa fino al supporto mensile, compreso fra 44.115 e 43.123.

 

 

Il supporto mensile è poi stato violato e adesso siamo al di sotto del livello 4 della zona short. Da questi livelli, a meno di una ripartenza immediata, potremmo raggiungere l’area dei livelli 5 e 6, rispettivamente a 37.059 e 35.946, prossimi supporti. Se dovessero cedere anche questi ultimi potremmo vedere un nuovo test di area 34.700. Solo un ritorno stabile sopra 44.000 suggerirebbe una possibilità di ripresa nel breve termine.