L’orso è a Wall Street. Bitcoin segna -17% sui minimi prima di rimbalzare

 

Il Nasdaq venerdì ha portato a termine la nona settimana negativa delle ultime dieci con un bilancio in rosso del -5,60%, dopo la notizia che l’inflazione statunitense nel mese di maggio (+8,60%) ha toccato il livello più alto da 40 anni. Oggi l’Indice dei tech ha incrementato le perdite prima di rimbalzare dai minimi di giornata segnati in area 11.300 (-4.5%).

La contemporanea ondata di vendite sul mercato obbligazionario ha provocato una inversione della curva dei rendimenti dei Treasury Notes emessi dal Tesoro, a causa dei crescenti timori che gli aggressivi rialzi dei tassi di interesse attesi da parte della Federal Reserve possano far precipitare l’economia in recessione. 

Per qualche momento, nel corso della mattinata i rendimenti dei Treasury USA a 2 anni hanno raggiunto un livello del 3,26%, superiore ai rendimenti dei Treasury USA a 10 anni, fermatosi a 3,23%. 

Diversi investitori prevedono ora un aumento di 75 punti base nel prossimo meeting della FED di luglio, un provvedimento ancora più drastico rispetto ai 50 punti base attesi in precedenza.

Dai minimi del 24 maggio segnati a 11.035 punti, l’indice dei tecnologici era arrivato a guadagnare il +12% circa prima di avviare la brusca correzione delle ultime sedute, che ha praticamente annullato quasi tutto il movimento.

Nel mercato Forex il Dollaro apre la giornata estendendo i robusti guadagni accumulati la settimana scorsa: +1,90% vs Euro. Lawrence Summers, ex segretario al Tesoro dell’amministrazione Clinton, è convinto che gli Stati Uniti siano avviati verso una recessione. “La storia insegna che quando c’è un’inflazione così alta e una disoccupazione così bassa, nei due anni successivi è probabile una recessione”, ha spiegato Summers. 

Meno pessimista l’ex presidente della FED, Ben Bernanke, il quale ammette che c’è un rischio recessione, ma ritiene che ci siano “ragionevoli chance” che la banca centrale riesca a traghettare l’economia a un ‘soft landing’.

L’inflazione a maggio è cresciuta all’8,6%, dato peggiore delle stime (8,30%) e del dato precedente, pari a +8,30%. I prezzi al consumo, mese su mese, sono aumentati del +1%, dal +0,3% precedente. Il dato è peggiore delle attese, che vedevano +0,7%. 

Bitcoin -17% a 22.500 dollari sui minimi di giornata, prezzo che non si vedeva dal dicembre del 2020. Il mondo delle criptovalute segue le stesse logiche dei mercati finanziari, scende la propensione al rischio e franano le grandezze con il livello di volatilità più alto. Si può legittimamente parlare di cripto-panico visto che in poco più di sei mesi la quotazione di Bitcoin si è divisa per tre volte.

 



I minimi sono stati segnati sul target 4 della zona short mensile del Target Geometry. Il supporto chiave mensile, compreso fra 29.775 e 28.545, ha ceduto e la crypto ha raggiunto tutti i livelli anticipati dal nostro sistema Target Geometry.

 

Da questi livelli, se il target 4 mensile non dovesse essere in grado di sostenere le quotazioni, potremmo vedere Bitcoin scivolare verso il livello successivo a 21.025 dollari.

 

In direzione opposta, un pull-back di area 26.500 non sarebbe sufficiente a decretare l’inizio della ripresa. Solo un ritorno stabile sopra 30.000 suggerirebbe la possibilità di una continuazione al rialzo.